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Il trattamento intensivo a base di Insulina non appare influenzare la mortalità tra pazienti con malattia critica
L’iperglicemia è associata a un aumento della mortalità in pazienti con malattia critica.Studi clinici randomizzati su trattamenti intensivi a base di Insulina sono giunti a conclusioni discordanti sulla mortalità e sull’aumento dei tassi di ipoglicemia grave.Ricercatori dell’University of British Columbia...(Leggi)
Intubazione in sequenza rapida nei pazienti con malattia acuta: la Ketamina può rappresentare un’alternativa all’Etomidate
I pazienti con malattia in fase critica spesso richiedono intubazione d’emergenza.
L’uso di Etomidate come agente sedativo in questo contesto è stato criticato perché potrebbe causare un’insufficienza surrenalica reversibile, potenzialmente associata ad un aumento della morbilità ospedaliera.E’ stata confrontata la morbilità...(Leggi)
Raxibacumab nel trattamento dell’antrace per inalazione
L’antrace da inalazione causato dal Bacillus anthracis è associata a un’elevata mortalità legata in primo luogo al danno mediato dalla tossina.Raxibacumab è un anticorpo monoclonale IgG1-lambda umano diretto contro l’antigene protettivo, un componente della tossina dell’antrace.E’ stata valutata l’efficacia di...(Leggi)
Dexmetedomidina versus Midazolam nella sedazione di pazienti gravemente malati sottoposti a ventilazione meccanica
I farmaci agonisti del recettore dell’acido gamma-aminobutirrico sono i sedativi più comunemente utilizzati per i pazienti delle Unità di Terapia Intensiva ( UTI ), anche se risultati preliminari indicano che l’ alfa2-agonista Dexmetedomidina ( Precedex ) potrebbe avere dei vantaggi.Un...(Leggi)
Il Prednisolone per os non è superiore al placebo nei bambini in età prescolare con dispnea sibilante acuta di origine virale
Problemi respiratori indotti da infezioni delle vie respiratorie superiori sono comuni nei bambini in età prescolare di età compresa tra 6 mesi e 10 anni.
Una breve terapia orale a base di Prednisolone è generalmente utilizzata per trattare bambini in età...(Leggi)
Il trattamento con Vasopressina, Epinefrina e corticosteroidi migliora la sopravvivenza nell’arresto cardiaco refrattario
Dati ottenuti in modelli animali di arresto cardiaco mostrano un miglioramento della sopravvivenza a lungo termine dopo trattamento combinato Vasopressina e Epinefrina.Nell’arresto cardiaco i livelli di corticosteroidi sono relativamente bassi durante e dopo la rianimazione cardiopolmonare.Ricercatori dell’Università di Atene, in...(Leggi)
Sepsi: rischio di gravi eventi avversi nei pazienti sottoposti a terapia insulinica intensiva
Il ruolo della terapia intensiva con Insulina nei pazienti con sepsi grave è incerto.
Il ripristino dei fluidi migliora la sopravvivenza tra i pazienti con shock settico, ma mancano prove per sostenere la scelta di cristalloidi o di colloidi. In uno studio...(Leggi)
L’Idrocortisone non migliora la sopravvivenza nei pazienti con shock settico
L’Idrocortisone è largamente impiegato nei pazienti con shock settico, anche se un aumento di sopravvivenza è stato riscontrato solo nei pazienti che rimangono in vita in seguito ad ipotensione e ripristino volemico e vasopressorio, ed in quelli in cui i...(Leggi)
Pazienti con danno cerebrale traumatico: più alta mortalità quando viene impiegata l’Albumina per ripristinare i fluidi
Lo studio SAFE ( Saline versus Albumin Fluid Evaluation ) ha indicato che i pazienti con danno cerebrale traumatico, i cui fluidi sono stati ripristinati con Albumina, presentano un più alto tasso di mortalità, rispetto a quelli che ricevono soluzione...(Leggi)
Protezione miocardica con Eritropoietina durante resuscitazione da fibrillazione ventricolare
L’Eritropoietina umana ricombinante ( rhEPO ) può proteggere il miocardio durante l’ischemia e la riperfusione.Ricercatori americani hanno valutato se rhEPO fosse in grado di migliorare le anormalità miocardiche che si sviluppano durante la resuscitazione da arresto cardiaco.L’esperimento è stato condotto...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
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